Calibri

Il calibro è uno strumento dedicato alla misurazione (con precisione del decimo, del ventesimo, del cinquantesimo e del centesimo di millimetro) di lunghezze, larghezze, distanze fra facce piane in una concavità, profondità di fori e gole. Consente numerose modalità di misura ed è caratterizzato da facilità di utilizzo, durata, campo di misura ampio e costo relativamente ridotto.
I calibri si compongono di un’asta fissa, millimetrata da una parte e divisa in pollici e sedicesimi di pollice (1 pollice = 25,4 mm) dall’altra, un’asta mobile e il corsoio (parte mobile). L’asta fissa è provvista di due becchi per eseguire misurazioni esterne e due becchi per eseguire misurazioni interne, oltre alla linguetta per le misurazioni di profondità. Sul corsoio si colloca il nonio, che scorre sull’asta fissa ed ha una lunghezza divisa in n parti uguali, che corrispondono alla lunghezza di n – 1 parti dell’asta fissa. Il corsoio poi dispone di un sistema di bloccaggio (un pulsante o una vite di bloccaggio), per evitare la perdita della misura durante l’utilizzo dello strumento.
Realizzati per la maggior parte di acciaio inossidabile, con eventuali inserti in carburo, i calibri vengono anche satinati o cromati, per evitare riflessi durante le letture delle misurazioni. Tutte le parti subiscono un trattamento d’indurimento, con l’obiettivo di ridurre l’usura e di conseguenza gli errori di misura, mentre le graduazioni sono direttamente incise. I becchi inoltre vengono sottoposti a trattamento termico, arrivando a durezza 62HRC o superiore e vengono smussati alle estremità, per toccare perfettamente anche l’interno delle circonferenze e garantire così misurazioni assolutamente precise.
Per evitare errori di parallasse (l’errore di misurazione dovuto al diverso punto di vista che si può assumere nell’osservare uno strumento nell’atto della misura), è necessario che la lettura avvenga perpendicolarmente rispetto alla scala del calibro.
In base al sistema di lettura quindi il calibro può essere:

  • A corsoio, o nonio. Sul corpo del calibro vengono incise due scale, una in mm e una in frazioni di pollici, mentre sul corsoio vengono incisi i noni per la lettura di precisione. I noni possono essere decimali, ventesimali o cinquantesimali, di conseguenza la risoluzione dello strumento sarà di 0,1 – 0,05 – 0,02 mm
  • A orologio. Sul corpo vi è la scala principale millimetrata, mentre le frazioni vengono lette dal quadrante a orologio montato sul corsoio, che viene mosso dal movimento del corsoio stesso. I quadranti sono realizzati in modo da visualizzare 1 o 2 mm a giro, con risoluzione 0,05 – 0,02 mm
  • Digitale. Può non avere la scala sul corpo, in quanto la lettura avviene direttamente tramite un indicatore elettronico digitale, montato sul corsoio, che ne rileva il movimento. I display vengono realizzati con risoluzione 0,01 mm. Questo tipo di calibri permette l’azzeramento della lettura in un punto arbitrario, il settaggio arbitrario di una quota e il collegamento con un PC per automatizzare le misure

L’utilizzo di questi strumenti di misurazione spazia dal settore puramente metalmeccanico e industriale al campo medicale, in quanto le conoscenze strettamente tecniche, insieme alle innovazioni più tecnologiche, hanno portato alla produzione di diverse tipologie di calibri in grado di soddisfare ogni necessità di misurazione possibile.

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